Aldeia de Arcozelo
Rio de Janeiro, Paty do Alferes
Condividi
Aldeia de Arcozelo
Aldeia de Arcozelo
Aldeia de Arcozelo
L'origine dell'Aldeia de Arcozelo risale all'apogeo del ciclo del caffè. Era l'antica Fazenda da Freguesia, una delle proprietà del Capitão-Mor Manoel Francisco Xavier, che per molti anni fu tra le maggiori aziende produttrici di Paty do Alferes e fu teatro della più importante fuga di schiavi della regione, guidata da Manoel Congo. Per mano dell'ambasciatore Paschoal Carlos Magno, si trasformò nell'Aldeia de Arcozelo, un complesso culturale nato per essere un centro permanente di produzione artistica. Grazie al sogno di Paschoal, uno dei nomi più importanti nella storia del teatro brasiliano, furono costruiti l'Anfiteatro Itália Fausta, il Teatro Renato Vianna, sale espositive e laboratori, la Biblioteca, oltre a un'area riservata all'alloggio e ai pasti dei partecipanti agli eventi che vi si svolgono, come il Festival de Teatro Amador do Estado do Rio de Janeiro e l'Encontro de Corais das Escolas Estaduais do Rio de Janeiro. In giusto omaggio ai tanti schiavi che vi vissero, Paschoal Carlos Magno fece costruire una piccola cappella dove si possono ancora vedere immagini di santi neri oggi venerati, come la Escrava Anastácia, e strumenti di punizione usati all'epoca. Oggi l'Aldeia de Arcozelo è gestita dalla Funarte – Fundação Nacional de Arte, del Ministério da Cultura.
Posizione dell'attrazione
Compartilhar